Fabrizio Malaguti e la sua arte

Fabrizio Malaguti e la sua arte, Art.di A.R.delucca pubblicato su Ingresso-Libero.com,n.42,gennaio 2019, pag. 5
http://www.ingresso-libero.com/pdf/042.pdf


Testo:
Oltre all’amore per la fotografia digitale, Fabrizio Malaguti, da sempre, coltiva una grande passione per la geografia e il per disegno. Sin da bambino, ha iniziato a creare mappe urbane, immaginarie. Tra gli anni ‘80 e ’90 del Novecento, ha disegnato anche in formati di grandi dimensioni, su carta, con l’utilizzo di tecniche miste con matite, pennarelli, chine, pastelli. Le sue piccole, medie o grandi planimetrie, realizzate in scala, richiedono molti anni di lavorazione manuale per essere completate. La prerogativa maggiore, però, rimane il fatto che si tratta di mappe pseudo-reali o totalmente immaginarie, sebbene siano complete di tutti gli elementi presenti, normalmente, nelle vere carte topografiche, come ferrovie, strade, quartieri, linee di trasporto urbano e così via. Nell’approfondimento della sua ricerca artistica, ha frequentato vari maestri dell’ambito bolognese, tra cui il pittore Wolfango. Oltre al disegno, la fotografia è un altro genere artistico che Fabrizio Malaguti pratica da parecchio tempo. Da
ragazzo, lo zio materno, noto fotografo professionista nella città petroniana, Lorenzo Mazzanti, lo iniziò alle tecniche tradizionali con l’uso della pellicola. La svolta creativa si è avviò a partire
dagli anni Novanta, con l’avvento della tecnologia digitale. La nitidezza dell’immagine, la brillantezza dei colori, la velocità di verifica sulla riuscita degli scatti, sono tutti elementi che hanno caratterizzato un rinnovato piacere di dedicarsi all’arte fotografica, soprattutto nell’immortalare scenari paesistici e monumentali che si cimenta a riprendere da insolite angolazioni e prospettive. È certamente, una ripresa realistica quella che gli interessa ottenere dai suoi scatti, tant’ è vero che, spesso, non elabora le sue fotografie, non usa quasi per nulla filtri o sistemi di modifica per gli effetti scenografici, ma la realtà di Fabrizio Malaguti è sempre stemperata d’una nota di sottile romanticismo in cui si riflette la sua idea di bellezza come qualcosa d’infinito a cui l’arte, inevitabilmente, aspira. Ha partecipato a numerose mostre pubbliche e private in Italia. La sua opera Monaco è stata esposta all’Internazionale d’ Arte Salerno a Palazzo Frusciane, nel 2017 inoltre alcune e sue foto paesaggistiche sono state utilizzate per pubblicazioni di libri e riviste nazionali.

Anna Rita Delucca

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