Gabriele Cocchi

                                                                       cocchigabri7@gmail.com     

Il  pittore bolognese, è nato  come autodidatta ma formandosi  attraverso lo studio  autonomo degli stili    artistici  surrealisti, a partire  dal dadaismo di  Salvator Dalì 

Si cimenta a  dipingere sui più  disparati  supporti,  come tovaglie, coperte ,stoffe o su tutti i  materiali  di  recupero in cui sia possibile   stendere  con brillantezza il colore. Proprio il colore    infatti  è l’elemento  fondante della sua creatività : cromatismi vivaci ed accesi illuminano scenari  onirici , piuttosto  visionari , in cui fantasia e realtà si  fondono  insieme diventando unica  essenza.

Testo  di  anna Rita Delucca (  aprile 2018 -Copyright)

Mostre a La Corte di  Felsina

Crono: Il tempo scorre malgrado la sua apparente staticità lascia dietro di sé le rovine di ciò che è stato . Il gatto è l’animale misterioso che sin dall’antichità fu venerato per la sua sensitività che unisce il mondo terreno con la dimensione onirica .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manifesto  Arte e Natura -Omaggio a Giorgio Celli    – 21/29 aprile 2018  

 

 

 

 

 

 

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