Manifesto Arte e Natura. Omaggio a Giorgio Celli

Manifesto Arte e Natura. Omaggio a Giorgio Celli“. Articolo di A.R.D. Recensione pubblicata su Ingresso Libero .com Rivista di lettere ,arte fotografia N.38 , maggio 2018

Link: http://www.ingresso-libero.com/pdf/038.pdf

Testo:

Si è conclusa con grande successo di pubblico a La Corte di Felsina Associazione Arte e Cultura, la
mostra dedicata alla figura poliedrica dello studioso e scienziato bolognese Giorgio Celli, scomparso
nel 2011, dopo aver lasciato al mondo un corposo bagaglio scientifico e culturale di forte rilevanza.
Con il patrocinio del Modern Art Museum Ca’ la Ghironda, il grande polo museale, creato dal filantropo artista Francesco Martani (anch’egli ormai scomparso, nel 2016) insieme a Giorgio Celli e oggi sviluppato dall’esperto d’arte Vittorio Spampanato, la mostra si è svolta con la partecipazione di diciotto artisti, selezionati da La Corte di Felsina, per narrare, ciascuno secondo la propria ispirazione, i temi fondamentali affrontati dal grande studioso, durante tutto l’arco della sua carriera e che costituiscono, tuttora, il fulcro della cultura del nostro tempo. Si parla del valore dell’arte, di quanto sia
importante incoraggiare i giovani talenti a non perdersi d’animo; si racconta di valori da difendere, come la biodiversità in natura, la tutela dell’ambiente dai pericoli dell’inquinamento, si narra del
rapporto dell’uomo con la sensibilità degli animali, di quanto sia opportuno conoscere la loro realtà e la loro intelligenza o ancora, si evidenziano le caratteristiche basilari del rapporto tra ambiente,
natura e il legame con l’arte, la creatività, il dialogo e la conoscenza, in quanto pilastri fondamentali per conservazione e progresso della civiltà, sul pianeta terra.
<< L’uomo è un animale che non vive di solo pane: ha bisogno per vivere e non solo per sopravvivere, della bellezza del mondo: i boschi, i fiumi, i mari, sono la sua eredità. Di un paesaggio vero si dice che è così bello da sembrare dipinto. L’arte e la natura sono un Dio bifronte che noi siamo chiamati a ritrovare nella sua interezza. >> (Giorgio Celli)
Di tutto ciò hanno parlato con grande competenza e semplicità -rivolgendosi a un pubblico vasto ed
eterogeneo- il direttore del museo Ca’ la Ghironda , Vittorio Spampanato e il figlio dello scienziato, Davide, descrivendo anche i lati più umani , intimi, di Giorgio Celli ‘uomo’ , non solo dello scienziato difensore dei diritti deglianimali e dell’ambiente .
Gli artisti che hanno esposto una trentina di opere sono: Tiziana Bortolotti, Costantino Cacchione (Il
Custa), Roberto Carradori, Gabriele Cocchi, Patrizia Dresda, Federica Fusco, Gioppo (Giorgio Pozzi),
Debora Goretti, Maria Luigia Ingollati, Fabrizio Malaguti, Patrizia Menozzi, Muryan (Pasquale Celano),
Monica Musiani (ispiratrice della mostra), Nagra (Graziella Massenz), Nallì (Anna Tacconelli), Patrizia
Pacini Laurenti, Giuseppe Portulano, Roberto Tomba.
<<Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.>> (Giorgio Celli)

Anna Rita Delucca (maggio 2018) Copyright

Davide Celli e Vittorio Spampinato

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