Riflessioni di un fotografo ( e non sono io)

Foto artistica di Paolo Bassi

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Riflessioni di un fotografo (e non sono io)

Articolo di Paolo Bassi ( anno 2018)

Alcuni giorni fa mi sono concesso la visita ad una mostra fotografica che si teneva alla fondazione MAST di Bologna.
Le fotografie erano di Eugene Smith, fotografo nato nel 1918, a Wichita, nel Kansas e rappresentano il “Ritratto di una città industriale”: tutte scattate tra il 1955 e il 1957.

Ma non è di questo che vi voglio parlare. Quello che mi ha colpito, al di là delle immagini, sono state due riflessioni del fotografo relative alle persone che compaiono nelle foto: sono operai delle acciaierie alle prese con gli altiforni,con l’acciaio fuso, con i vapori e i fumi che intossicavano anche l’aria delle strade, sono le famiglie di quegli operai che provano a tirare avanti con dignità e smisurata miseria, sono i volti sporchi di fuliggine e di carbone.

Non le riscrivo, le incollo così come le ho viste io sul muro della galleria. Non le commento perchè, sull’argomento, ognuno è giusto che abbia la propria idea.
Ho solo pensato che sono parole scritte “nel secolo scorso”

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Paolo Bassi

Paolo Bassi
Fotografo professionista, lavora per l’Università di Bologna, nell’ambito specialistico della fotografia al microscopio per le sale operatorie. Nel tempo libero, da sempre, si diletta nella ricerca artistica delle tecniche fotografiche più disparate. Appassionato di racconti, dirige una rivista amatoriale di letteratura, fotografia e arte ‘Ingresso-Libero.com’.Inoltre partecipa a numerose mostre di fotografia nel territorio in cui vive ed opera, l’Emilia Romagna.

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