VEDUTE e…..Pensieri

Dal 22 al 29 marzo 2020 La Corte di Felsina presenta la mostra d’arte

VEDUTE e …..Pensieri

Un tema aperto a varie interpretazioni che lasciano liberi gli artisti di esprimere la propria creatività nel narrare, attraverso le immagini, quelle vedute paesaggistiche che si presentano alla fantasia o ai ricordi di vita reale, personale; con il termine Vedute si può intendere, però, anche un viaggio mentale, un percorso nella propria anima o nel pensiero profondo che investe la vita stessa di chi realizza l’opera oppure nel pensiero su ciò che accade nel mondo lo circonda.

Si prende spunto da una antica e storica corrente artistica, il “vedutismo” settecentesco, in cui la raffigurazione del paesaggio si realizzava con i criteri della ripresa dal vero, svolgendo, in qualche modo, la funzione dei moderni obiettivi fotografici ma si racconta l’immagine con gli occhi e il pensiero individuale dell’ artista contemporaneo.

Elena Bellaviti, Gabriele Cocchi – Koy, Giorgia Coniglio, Elena Donati, Luca Donati, Alessandra Generali, Nicoletta Guerzoni, Irene Manente Mariquita, Fabrizio Malaguti, Paola Marchi, Rodolfo Savoia, Simona Simonini, Nicoletta Spinelli

si mettono in gioco, attraverso la pittura e la fotografia d’autore, interpretando con linguaggio autonomo e personale, il proprio rapporto con la natura e con il mondo- reale o interiore- che li circonda.

La mostra è allestita con possibilità di vista virtuale (social e web) fino al 29 marzo 2020 presso La Corte di Felsina, a Bologna, via Santo Stefano 53. www.lacortedifelsina.it

A seguito delle disposizioni legali riguardo al coronavirus la mostra sarà allestita a porte chiuse e sarà visibile via web (sito, social, youtube)

La direzione ha deciso di realizzare una mostra virtuale ma con allestimento reale in loco per consentire ai visitatori di raggiungerci ugualmente attraverso la modaltà virtuale, non potendo raggiungerci fisicamente a causa del coronavirus. E questo anche per lanciare un messaggio positivo, attraverso i nostri artisti, per affemare con forza che non vogliamo farci condizionare da un virus ma vogliamo utilizzare i mezzi virtuali che abbiamo a disposizione per continuare a promuovere la cultura
e donarci un po’ di normalità e socialità anche in un momento così difficile . Noi lo facciamo con il web .

La mostra

Le 40 opere opere dei tredici artisti ( dipinti e fotografie d’autore) sono allestite in tre sale espositive

Prima sala: Giorgia Coniglio – Irene Manente Mariquita- Gabriele Cocchi Koy

1a sala

1a sala- Irene Manente Mariquita

1a sala -Gabriele Cocchi Koy

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Giorgia Coniglio

‘Estate consumata’Acrilico e applicazioni polimateriche su tela.
(Giorgia Coniglio)


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Irene Manente Mariquita

‘Sala d’aspetto’.
Acrilico su tela.
Irene Manente Mariquita

(Testo di Irene Manente)

Il dipinto ‘Sala d’aspetto‘ è accompagnato dal brano musicale scritto ed eseguito dalla giovane cantautrice veneziana Francesca Gai Colibre (gennaio 2020)

Francesca Gai Colibre

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Gabriele Cocchi

‘Paesaggio birmano’.
Olio su tela di cotone.
(Gabriele Cocchi Koy)

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Seconda sala: Paola Marchi – Rodolfo Savoia – Elena Bellaviti

Paola Marchi

Elena.Bellaviti e Rodolfo Savoia

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Paola Marchi

Borgo Sterpi
Olio su tavola
(Paola Marchi)

Necropoli di Marzabotto.
Olio su tavol.
(Paola Marchi)

Montovolo e la valle del Reno.
Olio su tavola
(Paola Marchi)

Passo della Badessa.
Olio su tavola.
(Paola Marchi)

I luoghi dipinti dall’artista bolognese raffigurano la natura viva reale ma con toni romantici della terra appenninica. Luoghi storici come il sito archeologico etrusco di Marzabotto, luoghi leggendari come il passo della Badessa che ricorda la triste storia medievale della monaca Lucia De’ Chiari e dell’amore tragico per lei del giovane nobile Fava che fu prigioniero nei ceppi, in terra orientale durante la crociata, o ancora la cima di Montovolo dove si trova l’antico santuario, luogo di rara bellezza e importanza artistica;in ultimo il borgo di Sterpi, costruito in pietra tipica del territorio appenninico dagli antichi e misteriosi Maestri Comacini
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Rodolfo Savoia

‘Spazio aperto’
Pastello su carta
Rodolfo Savoia

Tramonto a Scascoli
Pastello su carta
Rodolfo Savoia

Temporale al crepuscolo

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Elena Bellaviti

‘Neve’
Acrilico su tela.2015
Elena Bellaviti

‘Trilogia’
Tecnica mista su tela.2014
Elena Bellaviti

‘Scogli’
Olio su tela.2013
Elena Bellaviti

‘Rocce a Cap S.Martin’
tecnica mista su tela.2009
Elena Bellaviti



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Terza sala Dipinti di Alessandra Generali – Elena Donati – Simona Simonini / Fotografie d’arte di Luca Donati – Nicoletta Guerzoni – Fabrizio Malaguti – Nicoletta Spinelli
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Alessandra Generali

‘Una ragazza scriveva sulle foglie di un albero’
Acrilico su tela
Alessandra Generali

‘Odore di mare’
Tecnica mista su tela con applicazioni polimateriche su fondo a stucco.
Alessandra Generali

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Elena Donati

‘Senza titolo’
Acrilico su tela
Elena Donati

‘Senza titolo’
Acrilico su tela
Elena Donati

‘Senza titolo’
Acrilico su tela
Elena Donati

‘Senza titolo’
Acrilico su tela
Elena Donati



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Simona Simonini

‘Paesaggi’
Acrilici e foglia d’oro su tela.
Simona Simonini

Paesaggi

Paesaggi:Distanza delle immagini e riflessione sulle stesse s’inseriscono nella prospettiva di un oblò che diventa una sfera del pensiero. Nessun scivolamento nel naturalismo: le forme dei paesaggi s’ intrecciano e si riprendono come trame di un tessuto che fa da scenario ad un mondo astratto ed universale. Tutto accade come nel contrappunto musicale dove linee melodiche indipendenti si combinano e si sovrappongono per creare una perfetta armonia contrappuntistica fra masse sonore molto diverse fra di loro. Qui il moltiplicarsi delle immagini paesaggistiche, mescolate le une nelle altre come all’interno di un caleidoscopio, non hanno più bisogno di una forma che li strutturi secondo un pensiero gerarchico: la loro logica è quella del mostrarsi in un libero movimento dove la conoscenza delle stesse, ovvero il loro avvicinamento, avviene mediante l’allontanamento della loro immediatezza. Lo sguardo paesaggistico, per dirla con George Simmel, diventa così un punto di vista ontologico, quasi una formula dell’essere proprio delle metropoli antiche e moderne nelle quali tutto il vivente è trascinato in un complicato e molteplice dinamismo(Testo di Simona Simonini)
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Luca Donati

‘Architettura sanmarinese’
Foto/elaborazione digitale
Luca Donati

‘Altalena’
Foto/elaborazione digitale
Luca Donati

‘Realtà astratte’
Foto/elaborazione digitale
Luca Donati


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Nicoletta Guerzoni

Testimoni del tempo

Quel che resta del mondo

Le fotografie analogiche in b/n esposte fanno parte di tre serie di lavori di Nicoletta Guerzoni
– Industrial Disease
– The remains of the world
– Testimoni del Tempo

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Fabrizio Malaguti

‘Veduta del centro di Bologna’
Foto digitale- Olympus.
Fabrizio Malaguti

‘Torre Asinelli di notte’
Foto digitale-Olympus.
Fabrizio Malaguti

‘Veduta di Bologna centro’
Fotodigitale-Olympus
Fabrizio Malaguti


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Nicoletta Spinelli

Paesaggio (Bretagna)
Foto digitale -Olympus
Nicoletta Spinelli

Paesaggio(Scozia)
Foto digitale.Olympus
(N.Spinelli)

Cava marmo dismessa Alpi Apuane
Foto digitale -Olympus
(N.Spinelli)

Cava marmo dismessa Alpi Apuane
foto digitale -Olympus
(N.Spinelli)

Campo Imperatore.L’Aquila
Foto digitale -Olympus
(N.Spinelli)

Alpi svizzere
Foto digitale -Olympus
(N.Spinelli)

Corno Grande.Gran Sasso.L’Aquila
Foto digitale-Olympus
(N.Spinelli)

‘Paesaggio di luce’
Autoritratto riflesso sulla roccia
Foto digitale Olympus
(Nicoletta Spinelli)


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La mostra rimane aperta fino al 29 marzo 2020 esclusivamente in versione web

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-Il servizio fotografico della mostra web è stato realizzato da Claudia Malaguti
-Testi e allestimento web ideato e curato da Anna Rita Delucca

‘Paesaggio marino’
Pietre e cristalli
Claudia Malaguti

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2 Risposte

  1. roberta coral ha detto:

    come sempre una bella scelta,uno spaccato di alto livello sull’arte contemporanea,complimenti a tutti!

  2. Custa ha detto:

    Ma che bel lavoro !
    E che bei lavori !!

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