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ettorefaenza@yahoo.it
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Pittore dalla spiccata sensibilità introspettiva, che esprime un linguaggio visivo fortemente legato all’intimità e alla contemplazione.
Attraverso una pittura figurativa densa ed evocativa, l’autore trasforma scenari quotidiani e scorci urbani in veri e propri spazi dell’anima
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Mostre a La Corte di Felsina
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Le Memorie ancestrali. Mostra collettiva d’arte visiva ed eventi correlati. Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026
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Lo stile si distingue per una pennellata visibile e materica, dove la struttura della tela rimane viva sotto il colore, donando vibrazione alle superfici. La palette cromatica si gioca su contrasti netti ma ben bilanciati: toni freddi come blu ottanio, azzurri polverosi e grigi profondi avvolgono le scene, mentre caldi tocchi di giallo ocra, arancio tramonto e rosso acceso accendono i soggetti umani e i dettagli luminosi. Vi si avvertono sottili eco dell’isolamento silenzioso di Edward Hopper. Il tema delle memorie ancestrali emerge nel modo in cui l’artista custodisce la figura umana dentro forme primordiali, come il vaso di terracotta spezzato, chiaro richiamo all’origine della vita e alla fragilità dell’esistenza. L’atto del guardare fuori dalla finestra o verso l’orizzonte simboleggia una connessione profonda con ciò che è stato, un archetipo del tempo e dell’attesa che appartiene all’inconscio collettivo. Questa ricerca trasforma la solitudine dei soggetti in un ponte emotivo verso radici antiche, dove il ricordo personale sfocia nel mito e nella memoria senza tempo.
(Anna Rita Delucca-20 settembre 2026)
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