Elisabetta.artusi@gmail.com
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Attratta dalla natura e dai suoi colori ha iniziato a dipingere sperimentando varie tecniche ma è con l’olio che sente la via per la sua massima espressione creativa. Vibranti sfumature e ombre si mischiano lasciando emergere immagini dall’inconscio
( A.R.D.)
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Mostre a La Corte di Felsina
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LE MEMORIE ANCESTRALI- Mostra collettiva d’arte visiva ed eventi correlati. Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026
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In questo dipinto le forme appaiono come entità evanescenti emerse da un’atmosfera sospesa.
La base viola, sfumata evoca una dimensione interiore profonda e meditativa.
È un’opera che tocca le corde delle memorie ancestrali, risvegliando archetipi di leggerezza e sacralità. L’essenza spirituale del colore viola si fonde con la leggerezza delle pennellate trasmettendo un senso di atemporalità, come di sogno.
Il Colore è la Chiave d’Accesso:
Le forme rarefatte e i toni evanescenti agiscono come un “solvent” per le sovrastrutture razionali.
Non offrendo un oggetto riconoscibile su cui appoggiare la logica, l’immagine conduce la mente a scendere nei livelli più antichi della percezione, attingendo a risonanze simboliche ed emotive radicate nella nostra storia biologica e psichica.
(Anna Rita Delucca, 20 settembre 2026)
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GLI ANIMALI CI PARLANO- Mostra collettiva sul tema del linguaggio degli animali. Dal 6 al 14 giugno 2026
Acqua L’Oro Azzurro- In occasione di Art City White Night Arte Fiera di Bologna. Con il Patrocinio del Comune di Bologna e di Arte Fiera . Dal 7 al 15 febbraio 2026
Senza Titolo Olio su tela
I dipinti presentano un flusso verticale di bianchi, verdi, blu, rosa, turchese, immersi in tenui e delicate sfumature.
Le pennellate morbide e continue evocano il movimento lento dell’acqua, come una cascata o una corrente interiore.
L’assenza di forme definite guida lo sguardo verso una contemplazione silenziosa e profonda.
L’acqua, qui, non è rappresentata ma suggerita: è energia fluida, respiro visivo, tempo che scorre senza attrito.
La composizione favorisce uno stato meditativo, riducendo la tensione percettiva.
A livello critico, l’opera si inserisce in una ricerca astratta emotiva più che formale.
L’acqua diventa simbolo di rigenerazione mentale e fisica.
Osservarla induce calma, rallenta il ritmo interiore e invita all’ascolto di sé.
Il corpo si distende, la mente si schiarisce.
È un dittico che non chiede di essere capito, ma sentito.
(A.R.D.)
Artista presente sul portale Clubarte.it



















